Stamattina davanti ad attività commerciali
ed in giro per il paese sono apparse queste locandine che non lasciano
dubbi in merito al problema sul quale il circolo intende porre l’attenzione.
Abbiamo incontrato i membri del circolo
che insieme a Pina D’Angelo, neo-coordinatrice della locale sezione del PD, hanno lanciato questa iniziativa.
Ci raccontano che l’idea prende spunto
dalla nota pubblicità di qualche anno fa nella quale un lavoratore, prima di
recarsi in ufficio, al mattino passava dal giornalaio, dal barista,
incontrava una vecchina per strada e tutti lo ringraziavano perchè in quel
momento contribuiva a far girare l’economia.
Quello a cui noi facciamo
riferimento con questo slogan non è la spesa in senso stretto, bensì ai
consumi, ai risparmi, agli investimenti. la cronica mancanza di
liquidità sta portando il mercato al collasso. Seppure molte imprese si
ostinino ancora a resistere, il vortice dell’indebitamento le sta lentamente
risucchiando col conseguente inesorabile arresto di tutti i processi
produttivi.
La legge di Stabilità ha tenuto
pressochè intatta la situazione, “bisogna mantenere i conti in ordine”
dice Letta, ed e’ vero, ma perchè devono essere sempre e solo i lavoratori, le
famiglie e le piccole e medie imprese a pagare?
Non pensate sarebbe piu’ opportuno prima
evitare gli sprechi, provare a mettere i conti in ordine e poi chiediere
ulteriori sacrifici agli italiani ?
L’immobilismo politico dovuto al fatto di
non poter prendere liberamente delle decisioni non aiuterà nè i
lavoratori nè le imprese, ma d’altronde quando non sei autonomo non puoi
spostare nemmeno un euro perchè non hai potere decisionale e purtroppo
finchè il PDL continuerà a pensare agli interessi del
suo padrone noi non andremo mai da nessuna parte.
Limatola era un paese ricco ed invidiato
con un’area industriale tra le più sviluppate dell’intera provincia che contava
oltre i 1000 posti di lavoro. Oggi è quasi tutto chiuso e per molti lavoratori
oltre alla CIG è terminata anche la mobilità.
I piccoli negozi e le attività commerciali sono oramai alla canna del gas perchè mentre gli
incassi continuano a diminuire, le tasse e le spese giornaliere seguono il
percorso inverso.
Noi giovani di fronte a questa realtà siamo o saremo a breve costretti ad emigrare. di questo passo Limatola rimarrà un paese di vecchi e di giovani di buone speranze, ma senza futuro.
Crediamo che le istituzioni debbano essere
nostri partner, siamo stanchi di dover lottare contro chi dovrebbe difenderci e
tutelarci.
Quest’anno a fronte dell’ennesimo spreco,
come i 23.000,00€ stanziati per le luminarie natalizie lo scorso anno,
sarebbe meglio destinare parte di questi soldi ai servizi per i cittadini,
pensiamo al servizio mensa, allo scuolabus ed alle cedole per i libri.
I cittadini seppur disillusi non chiedono
oro, ma solo una classe politica più sana e trasparente, una classe politica
di cui potersi fidare, cosciente e responsabile delle proprie azioni, una
classe politica che ci guidi fuori dal baratro in cui siamo finiti.

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