Qualcosa in evidenza

venerdì 1 novembre 2013

L’economia che non gira il “Flash Poster” del neo costituito Circolo PD di Limatola

Stamattina davanti ad attività commerciali ed in giro per il paese sono apparse queste locandine che non lasciano dubbi in merito al problema sul quale il circolo intende porre l’attenzione.
Abbiamo incontrato i membri del circolo che insieme a Pina D’Angelo, neo-coordinatrice della locale sezione del PD, hanno lanciato questa iniziativa.
Ci raccontano che l’idea prende spunto dalla nota pubblicità di qualche anno fa nella quale un lavoratore, prima di recarsi in ufficio, al mattino passava dal giornalaio, dal barista, incontrava una vecchina per strada e tutti lo ringraziavano perchè in quel momento contribuiva a far girare l’economia.

Quello a cui noi facciamo riferimento con questo slogan non è la spesa in senso stretto, bensì ai consumi, ai risparmi, agli investimenti.  la cronica mancanza di liquidità sta portando il mercato al collasso. Seppure molte imprese si ostinino ancora a resistere, il vortice dell’indebitamento le sta lentamente risucchiando col conseguente inesorabile arresto di tutti i processi produttivi.

La legge di Stabilità ha tenuto pressochè intatta la situazione, “bisogna mantenere i conti in ordine” dice Letta, ed e’ vero, ma perchè devono essere sempre e solo i lavoratori, le famiglie e le piccole e medie imprese a pagare?

Non pensate sarebbe piu’ opportuno prima evitare gli sprechi, provare a mettere i conti in ordine  e poi chiediere ulteriori  sacrifici agli italiani ?
L’immobilismo politico dovuto al fatto di non poter prendere liberamente delle decisioni non aiuterà nè i lavoratori nè le imprese, ma d’altronde quando non sei autonomo non puoi spostare nemmeno un euro perchè non hai potere decisionale e purtroppo  finchè  il PDL continuerà a pensare agli interessi del suo padrone noi non andremo mai da nessuna parte.

Limatola era un paese ricco ed invidiato con un’area industriale tra le più sviluppate dell’intera provincia che contava oltre i 1000 posti di lavoro. Oggi è quasi tutto chiuso e per molti lavoratori oltre alla CIG è terminata anche la mobilità.
I piccoli negozi e le attività commerciali sono oramai alla canna del gas  perchè  mentre gli incassi continuano a diminuire, le tasse e le spese giornaliere seguono il percorso inverso.
Noi giovani di fronte a questa realtà siamo o saremo a breve costretti ad emigrare. di questo passo Limatola rimarrà un paese di vecchi e di giovani di buone speranze, ma senza futuro.
Crediamo che le istituzioni debbano essere nostri partner, siamo stanchi di dover lottare contro chi dovrebbe difenderci e tutelarci.

Quest’anno a fronte dell’ennesimo spreco, come i 23.000,00€ stanziati per le luminarie natalizie lo scorso anno, sarebbe meglio destinare parte di questi soldi ai servizi per i cittadini, pensiamo al servizio mensa, allo scuolabus ed alle cedole per i libri.

I cittadini seppur disillusi non chiedono oro, ma solo una classe politica più sana e trasparente, una classe politica di cui potersi fidare, cosciente e  responsabile delle proprie azioni, una classe politica che ci guidi fuori dal baratro in cui siamo finiti.

Nessun commento:

Posta un commento