venerdì 29 novembre 2013
giovedì 28 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
Convenzione Nazionale PD - Roma 25 Novembre
Sala gremita all'hotel Ergife di Roma ieri, domenica 24 novembre. Ad affollarla ospiti e delegati provinciali dei candidati alla segreteria del Partito Democratico.
Anche Pina D'Angelo, del circolo PD di Limatola, quale delegato della mozione Cuperlo, ha partecipato ed incontrato i candidati alla segreteria: Renzi, Cuperlo, Civati e Pittella, quest'ultimo escluso dalla competizione dopo i risultati elettorali dei circoli della settimana scorsa.
Ci racconta che all'arrivo l'emozione è tanta, sono presenti quasi tutti i big del partito, sia sul palco sia in platea, tra la gente.
I discorsi dei candidati si susseguono, parte Pittella, a seguire Civati che richiama il PD al rigore ad al fatto di avere più orgoglio e coraggio nel fare le cose.
E' la volta di Gianni Cuperlo. Un discorso toccante, che mostra dall'inizio il lato umano di quella sinistra fiera e forte che non deve e non vuole arrendersi, che sa dove ha sbagliato e come porre rimedio.
Bacchetta l'Europa la cui politica dell'austerità ha portato all'impoverimento degli Stati. "La crescita, dice, non si ottiene con più tasse ma creando lavoro che spinge la domanda".
"Dobbiamo convincere l'Europa a riscrivere il copione, noi non siamo in svendita, l'Italia non è il discount dell'Europa. Tassiamo le rendite finanziare che sono le meno tassate in Europa e non diamo la colpa ai pensionati, ai partiti o ai sindacati. E' facile dire che si vuole cambiare senza però dire questo paese dove lo vuoi portare."
"Noi siamo la sinistra non la parte buona della destra", un secondo attacco quindi a Renzi.
"Gli applausi della platea si fanno sentire e con forza, Cuperlo scalda i cuori come i vecchi leader di sinistra, quelli che quando parlano ti creano un vuoto nello stomaco e ti fanno venire la pelle d'oca", così lo descrive D'Angelo.
E' la volta di Matteo Renzi, che per niente intimidito dall'ovazione per Gianni Cuperlo inizia a parlare di democrazia, presente solo nel partito democratico ed attacca il chiaro disegno che si svela dalla destra.
"FI, Ncd, la Lega, fratelli d'Italia, hanno il chiaro intento di accordarsi per accontentare tutti , dice, e tentare magari di vincere le prossime elezioni contro la sinistra." Renzi si mostra preoccupato davanti a questa alleanza che non potrà MAI fare qualcosa di buono per il nostro paese, "sono sempre quelli preoccupati più alla poltrona che al resto, è una forza senza ideali ed intrisa di populismo e demagogia".
Infine, Renzi, passa come suo solito ad elencare i tanti punti sui quali intende intervenire sin da subito:
Riforme istituzionale, in primis la legge elettorale (hanno esortato il suo cambiamento anche Civati e Cuperlo), Riforme Occupazionali e riforma dell'impianto Scolastico.
Conclude, richiamando quanto fatto poco prima dai suoi predecessori, chiedendo un dimezzamento dei costi della politica e di stabilire un tetto massimo per i manager pubblici.
I lavori della convenzione si chiudono augurando buon lavoro a tutti in vista delle primarie del prossimo 8 dicembre.
"Le impressioni, subito dopo i discorsi dei candidati, sono le stesse credo quasi per tutti, dice D'Angelo, lo si capisce dagli sguardi e da quello che si mormora.
Il discorso di Cuperlo è stato un chiaro e forte intervento da parte di chi ha tutte le carte in regola per fare il segretario di un partito. Tocca temi importanti, approfondendone i contenuti e non lanciandoli lì tanto per far numero. Parla di storia tracciandone le linee per ricollegarsi ad eventi attuali quali il rispetto per il territorio, la Sardegna, Lampedusa ed il femminicidio.
Di Renzi, invece, dopo dieci minuti, hai la chiara impressione che questo ragazzo scaltro ed intelligente può fare tutto, può fare tanto, ma non ancora il Segretario di un grande partito. Sembra che si sia candidato apposta per dimostrare a tutti che lui se vuole ce la può fare, ma personalmente non credo che questa sia la strada giusta da seguire.
Parla da giovane, fa battute con il pubblico, critica gli altri ed a tratti è anche un pò populista, sembra di sentire Grillo solo un pò più giudizioso e meno volgare.
"Speriamo che vinca non il migliore ma colui il quale riesca a fare il meglio per il partito e per l'Italia."
Anche Pina D'Angelo, del circolo PD di Limatola, quale delegato della mozione Cuperlo, ha partecipato ed incontrato i candidati alla segreteria: Renzi, Cuperlo, Civati e Pittella, quest'ultimo escluso dalla competizione dopo i risultati elettorali dei circoli della settimana scorsa.
Ci racconta che all'arrivo l'emozione è tanta, sono presenti quasi tutti i big del partito, sia sul palco sia in platea, tra la gente.
I discorsi dei candidati si susseguono, parte Pittella, a seguire Civati che richiama il PD al rigore ad al fatto di avere più orgoglio e coraggio nel fare le cose.
E' la volta di Gianni Cuperlo. Un discorso toccante, che mostra dall'inizio il lato umano di quella sinistra fiera e forte che non deve e non vuole arrendersi, che sa dove ha sbagliato e come porre rimedio.
Bacchetta l'Europa la cui politica dell'austerità ha portato all'impoverimento degli Stati. "La crescita, dice, non si ottiene con più tasse ma creando lavoro che spinge la domanda".
"Dobbiamo convincere l'Europa a riscrivere il copione, noi non siamo in svendita, l'Italia non è il discount dell'Europa. Tassiamo le rendite finanziare che sono le meno tassate in Europa e non diamo la colpa ai pensionati, ai partiti o ai sindacati. E' facile dire che si vuole cambiare senza però dire questo paese dove lo vuoi portare."
"Noi siamo la sinistra non la parte buona della destra", un secondo attacco quindi a Renzi.
"Gli applausi della platea si fanno sentire e con forza, Cuperlo scalda i cuori come i vecchi leader di sinistra, quelli che quando parlano ti creano un vuoto nello stomaco e ti fanno venire la pelle d'oca", così lo descrive D'Angelo.
E' la volta di Matteo Renzi, che per niente intimidito dall'ovazione per Gianni Cuperlo inizia a parlare di democrazia, presente solo nel partito democratico ed attacca il chiaro disegno che si svela dalla destra.
"FI, Ncd, la Lega, fratelli d'Italia, hanno il chiaro intento di accordarsi per accontentare tutti , dice, e tentare magari di vincere le prossime elezioni contro la sinistra." Renzi si mostra preoccupato davanti a questa alleanza che non potrà MAI fare qualcosa di buono per il nostro paese, "sono sempre quelli preoccupati più alla poltrona che al resto, è una forza senza ideali ed intrisa di populismo e demagogia".
Infine, Renzi, passa come suo solito ad elencare i tanti punti sui quali intende intervenire sin da subito:
Riforme istituzionale, in primis la legge elettorale (hanno esortato il suo cambiamento anche Civati e Cuperlo), Riforme Occupazionali e riforma dell'impianto Scolastico.
Conclude, richiamando quanto fatto poco prima dai suoi predecessori, chiedendo un dimezzamento dei costi della politica e di stabilire un tetto massimo per i manager pubblici.
I lavori della convenzione si chiudono augurando buon lavoro a tutti in vista delle primarie del prossimo 8 dicembre.
"Le impressioni, subito dopo i discorsi dei candidati, sono le stesse credo quasi per tutti, dice D'Angelo, lo si capisce dagli sguardi e da quello che si mormora.
Il discorso di Cuperlo è stato un chiaro e forte intervento da parte di chi ha tutte le carte in regola per fare il segretario di un partito. Tocca temi importanti, approfondendone i contenuti e non lanciandoli lì tanto per far numero. Parla di storia tracciandone le linee per ricollegarsi ad eventi attuali quali il rispetto per il territorio, la Sardegna, Lampedusa ed il femminicidio.
Di Renzi, invece, dopo dieci minuti, hai la chiara impressione che questo ragazzo scaltro ed intelligente può fare tutto, può fare tanto, ma non ancora il Segretario di un grande partito. Sembra che si sia candidato apposta per dimostrare a tutti che lui se vuole ce la può fare, ma personalmente non credo che questa sia la strada giusta da seguire.
Parla da giovane, fa battute con il pubblico, critica gli altri ed a tratti è anche un pò populista, sembra di sentire Grillo solo un pò più giudizioso e meno volgare.
"Speriamo che vinca non il migliore ma colui il quale riesca a fare il meglio per il partito e per l'Italia."
mercoledì 20 novembre 2013
nota politica #1: Elezione delegati Provinciali per la Convenzione Nazionale
Esprime grande soddisfazione il neo-coordinatore Pina D'Angelo per l'elezione che si è svolta ieri mercoledì 20 Novembre presso la sede della segreteria Provinciale del PD di Benevento.
L'elezione di ieri ha stabilito chi saranno i 7 delegati provinciali che domenica p.v. si recheranno a Roma per la Convenzione Nazionale.
Ecco i nomi:
Nunzio Caporaso,
Giuseppina D'Angelo,
Carlo Alberto Iannace,
Armando Zarro,
Italia Valentino,
Franco Napoletano,
Maria Pia Varriale.
Il direttivo di Circolo fa i migliori auguri al segretario Pina D'Angelo ed inizia a lanciare i primi segnali ai cittadini Limatolesi affinché alle primarie dell'8 Dicembre vi sia grande partecipazione.
L'elezione di ieri ha stabilito chi saranno i 7 delegati provinciali che domenica p.v. si recheranno a Roma per la Convenzione Nazionale.
Ecco i nomi:
Nunzio Caporaso,
Giuseppina D'Angelo,
Carlo Alberto Iannace,
Armando Zarro,
Italia Valentino,
Franco Napoletano,
Maria Pia Varriale.
Il direttivo di Circolo fa i migliori auguri al segretario Pina D'Angelo ed inizia a lanciare i primi segnali ai cittadini Limatolesi affinché alle primarie dell'8 Dicembre vi sia grande partecipazione.
lunedì 4 novembre 2013
Congresso provinciale PD Benevento
Domenica 3 Novembre a Benevento si è svolto il congresso provinciale del PD.
Mino Mortaruolo riconfermato Segretario Provinciale.
Al dibattito congressuale ha preso la parola anche Pina D'Angelo, coordinatrice del Circolo PD di Limatola riportando all'attenzione della dirigenza e della platea il fatto che un partito unito deve dare maggior voce alla base, deve saper riconoscere agli iscritti un ruolo politico attivo e deve poter dare speranze concrete sopratutto a chi oggi sta rischiando di perdere tutto.
A conclusione del dibattito è intervenuto l'On. Umberto Del Basso De Caro che ha cercato di spiegare le dinamiche politico - economiche del PD a livello Nazional - Europeo. Ha sottolineato punto per punto gli interventi del partito sulle questioni del paese, elogiandolo e bacchettandolo a seconda della decisione presa.
Ma soprattutto ha spiegato come sia semplice ottenere gli applausi di un pubblico facendo dichiarazioni del tipo: "Sono tutti ladri e siamo noi quelli che vogliono cambiare le cose". "Purtroppo non è cosi, perché il populismo e la demagogia di questo Movimento non da innanzitutto soluzioni", ha affermato, "ma, cosa ancor più grave rischia di mandare l'Italia a rotoli visto che non riconosce nessun potere o organo dello Stato che è stato democraticamente concepito".
Mino Mortaruolo riconfermato Segretario Provinciale.
| Pina D'Angelo - Coordinatrice del Circolo PD di Limatola - Fonte: Ottopagine.it |
A conclusione del dibattito è intervenuto l'On. Umberto Del Basso De Caro che ha cercato di spiegare le dinamiche politico - economiche del PD a livello Nazional - Europeo. Ha sottolineato punto per punto gli interventi del partito sulle questioni del paese, elogiandolo e bacchettandolo a seconda della decisione presa.
Ma soprattutto ha spiegato come sia semplice ottenere gli applausi di un pubblico facendo dichiarazioni del tipo: "Sono tutti ladri e siamo noi quelli che vogliono cambiare le cose". "Purtroppo non è cosi, perché il populismo e la demagogia di questo Movimento non da innanzitutto soluzioni", ha affermato, "ma, cosa ancor più grave rischia di mandare l'Italia a rotoli visto che non riconosce nessun potere o organo dello Stato che è stato democraticamente concepito".
venerdì 1 novembre 2013
L’economia che non gira il “Flash Poster” del neo costituito Circolo PD di Limatola
Stamattina davanti ad attività commerciali
ed in giro per il paese sono apparse queste locandine che non lasciano
dubbi in merito al problema sul quale il circolo intende porre l’attenzione.
Abbiamo incontrato i membri del circolo che insieme a Pina D’Angelo, neo-coordinatrice della locale sezione del PD, hanno lanciato questa iniziativa.
Ci raccontano che l’idea prende spunto dalla nota pubblicità di qualche anno fa nella quale un lavoratore, prima di recarsi in ufficio, al mattino passava dal giornalaio, dal barista, incontrava una vecchina per strada e tutti lo ringraziavano perchè in quel momento contribuiva a far girare l’economia.
Quello a cui noi facciamo riferimento con questo slogan non è la spesa in senso stretto, bensì ai consumi, ai risparmi, agli investimenti. la cronica mancanza di liquidità sta portando il mercato al collasso. Seppure molte imprese si ostinino ancora a resistere, il vortice dell’indebitamento le sta lentamente risucchiando col conseguente inesorabile arresto di tutti i processi produttivi.
La legge di Stabilità ha tenuto pressochè intatta la situazione, “bisogna mantenere i conti in ordine” dice Letta, ed e’ vero, ma perchè devono essere sempre e solo i lavoratori, le famiglie e le piccole e medie imprese a pagare?
Non pensate sarebbe piu’ opportuno prima evitare gli sprechi, provare a mettere i conti in ordine e poi chiediere ulteriori sacrifici agli italiani ?
L’immobilismo politico dovuto al fatto di non poter prendere liberamente delle decisioni non aiuterà nè i lavoratori nè le imprese, ma d’altronde quando non sei autonomo non puoi spostare nemmeno un euro perchè non hai potere decisionale e purtroppo finchè il PDL continuerà a pensare agli interessi del suo padrone noi non andremo mai da nessuna parte.
Limatola era un paese ricco ed invidiato con un’area industriale tra le più sviluppate dell’intera provincia che contava oltre i 1000 posti di lavoro. Oggi è quasi tutto chiuso e per molti lavoratori oltre alla CIG è terminata anche la mobilità.
I piccoli negozi e le attività commerciali sono oramai alla canna del gas perchè mentre gli incassi continuano a diminuire, le tasse e le spese giornaliere seguono il percorso inverso.
Noi giovani di fronte a questa realtà siamo o saremo a breve costretti ad emigrare. di questo passo Limatola rimarrà un paese di vecchi e di giovani di buone speranze, ma senza futuro.
Crediamo che le istituzioni debbano essere nostri partner, siamo stanchi di dover lottare contro chi dovrebbe difenderci e tutelarci.
Quest’anno a fronte dell’ennesimo spreco, come i 23.000,00€ stanziati per le luminarie natalizie lo scorso anno, sarebbe meglio destinare parte di questi soldi ai servizi per i cittadini, pensiamo al servizio mensa, allo scuolabus ed alle cedole per i libri.
I cittadini seppur disillusi non chiedono oro, ma solo una classe politica più sana e trasparente, una classe politica di cui potersi fidare, cosciente e responsabile delle proprie azioni, una classe politica che ci guidi fuori dal baratro in cui siamo finiti.
Abbiamo incontrato i membri del circolo che insieme a Pina D’Angelo, neo-coordinatrice della locale sezione del PD, hanno lanciato questa iniziativa.
Ci raccontano che l’idea prende spunto dalla nota pubblicità di qualche anno fa nella quale un lavoratore, prima di recarsi in ufficio, al mattino passava dal giornalaio, dal barista, incontrava una vecchina per strada e tutti lo ringraziavano perchè in quel momento contribuiva a far girare l’economia.
Quello a cui noi facciamo riferimento con questo slogan non è la spesa in senso stretto, bensì ai consumi, ai risparmi, agli investimenti. la cronica mancanza di liquidità sta portando il mercato al collasso. Seppure molte imprese si ostinino ancora a resistere, il vortice dell’indebitamento le sta lentamente risucchiando col conseguente inesorabile arresto di tutti i processi produttivi.
La legge di Stabilità ha tenuto pressochè intatta la situazione, “bisogna mantenere i conti in ordine” dice Letta, ed e’ vero, ma perchè devono essere sempre e solo i lavoratori, le famiglie e le piccole e medie imprese a pagare?
Non pensate sarebbe piu’ opportuno prima evitare gli sprechi, provare a mettere i conti in ordine e poi chiediere ulteriori sacrifici agli italiani ?
L’immobilismo politico dovuto al fatto di non poter prendere liberamente delle decisioni non aiuterà nè i lavoratori nè le imprese, ma d’altronde quando non sei autonomo non puoi spostare nemmeno un euro perchè non hai potere decisionale e purtroppo finchè il PDL continuerà a pensare agli interessi del suo padrone noi non andremo mai da nessuna parte.
Limatola era un paese ricco ed invidiato con un’area industriale tra le più sviluppate dell’intera provincia che contava oltre i 1000 posti di lavoro. Oggi è quasi tutto chiuso e per molti lavoratori oltre alla CIG è terminata anche la mobilità.
I piccoli negozi e le attività commerciali sono oramai alla canna del gas perchè mentre gli incassi continuano a diminuire, le tasse e le spese giornaliere seguono il percorso inverso.
Noi giovani di fronte a questa realtà siamo o saremo a breve costretti ad emigrare. di questo passo Limatola rimarrà un paese di vecchi e di giovani di buone speranze, ma senza futuro.
Crediamo che le istituzioni debbano essere nostri partner, siamo stanchi di dover lottare contro chi dovrebbe difenderci e tutelarci.
Quest’anno a fronte dell’ennesimo spreco, come i 23.000,00€ stanziati per le luminarie natalizie lo scorso anno, sarebbe meglio destinare parte di questi soldi ai servizi per i cittadini, pensiamo al servizio mensa, allo scuolabus ed alle cedole per i libri.
I cittadini seppur disillusi non chiedono oro, ma solo una classe politica più sana e trasparente, una classe politica di cui potersi fidare, cosciente e responsabile delle proprie azioni, una classe politica che ci guidi fuori dal baratro in cui siamo finiti.
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